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Proverbi 4-6Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

Decidersi in favore della Sapienza

Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre
e fate attenzione per conoscere la verità,
poiché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
Anch'io sono stato un figlio per mio padre,
tenero e caro agli occhi di mia madre.
Egli mi istruiva dicendomi:
«Il tuo cuore ritenga le mie parole;
custodisci i miei precetti e vivrai.
Acquista la sapienza, acquista l'intelligenza;
non dimenticare le parole della mia bocca
e non allontanartene mai.
Non abbandonarla ed essa ti custodirà,
amala e veglierà su di te.
Principio della sapienza: acquista la sapienza;
a costo di tutto ciò che possiedi
acquista l'intelligenza.
Stimala ed essa ti esalterà,
sarà la tua gloria, se l'abbraccerai.
Una corona di grazia porrà sul tuo capo,
con un diadema di gloria ti cingerà».
10 Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole
ed esse moltiplicheranno gli anni della tua vita.
11 Ti indico la via della sapienza;
ti guido per i sentieri della rettitudine.
12 Quando cammini non saranno intralciati i tuoi passi,
e se corri, non inciamperai.
13 Attieniti alla disciplina, non lasciarla,
pràticala, perché essa è la tua vita.
14 Non battere la strada degli empi
e non procedere per la via dei malvagi.
15 Evita quella strada, non passarvi,
stà lontano e passa oltre.
16 Essi non dormono, se non fanno del male;
non si lasciano prendere dal sonno,
se non fanno cadere qualcuno;
17 mangiano il pane dell'empietà
e bevono il vino della violenza.
18 La strada dei giusti è come la luce dell'alba,
che aumenta lo splendore fino al meriggio.
19 La via degli empi è come l'oscurità:
non sanno dove saranno spinti a cadere.
20 Figlio mio, fà attenzione alle mie parole,
porgi l'orecchio ai miei detti;
21 non perderli mai di vista,
custodiscili nel tuo cuore,
22 perché essi sono vita per chi li trova
e salute per tutto il suo corpo.
23 Con ogni cura vigila sul cuore
perché da esso sgorga la vita.
24 Tieni lungi da te la bocca perversa
e allontana da te le labbra fallaci.
25 I tuoi occhi guardino diritto
e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
26 Bada alla strada dove metti il piede
e tutte le tue vie siano ben rassodate.
27 Non deviare né a destra né a sinistra,
tieni lontano il piede dal male.

La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio

Figlio mio, fà attenzione alla mia sapienza
e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,
perché tu possa seguire le mie riflessioni
e le tue labbra custodiscano la scienza.
Stillano miele le labbra di una straniera
e più viscida dell'olio è la sua bocca;
ma ciò che segue è amaro come assenzio,
pungente come spada a doppio taglio.
I suoi piedi scendono verso la morte,
i suoi passi conducono agli inferi.
Per timore che tu guardi al sentiero della vita,
le sue vie volgono qua e là; essa non se ne cura.
Ora, figlio mio, ascoltami
e non allontanarti dalle parole della mia bocca.
Tieni lontano da lei il tuo cammino
e non avvicinarti alla porta della sua casa,
per non mettere in balìa di altri il tuo vigore
e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele,
10 perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei,
non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero
11 e tu non gema sulla tua sorte,
quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne,
12 e dica: «Perché mai ho odiato la disciplina
e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
13 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri,
non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.
14 Per poco non mi son trovato nel colmo dei mali
in mezzo alla folla e all'assemblea».
15 Bevi l'acqua della tua cisterna
e quella che zampilla dal tuo pozzo,
16 perché le tue sorgenti non scorrano al di fuori,
i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze,
17 ma siano per te solo
e non per degli estranei insieme a te.
18 Sia benedetta la tua sorgente;
trova gioia nella donna della tua giovinezza:
19 cerva amabile, gazzella graziosa,
essa s'intrattenga con te;
le sue tenerezze ti inebrino sempre;
sii tu sempre invaghito del suo amore!
20 Perché, figlio mio, invaghirti d'una straniera
e stringerti al petto di un'estranea?
21 Poiché gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo
ed egli vede tutti i suoi sentieri.
22 L'empio è preda delle sue iniquità,
è catturato con le funi del suo peccato.
23 Egli morirà per mancanza di disciplina,
si perderà per la sua grande stoltezza.

La cauzione data con imprudenza

Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo,
se hai dato la tua mano per un estraneo,
se ti sei legato con le parole delle tue labbra
e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,
figlio mio, fà così per liberartene:
poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo,
và, gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;
non concedere sonno ai tuoi occhi
né riposo alle tue palpebre,
lìberatene come la gazzella dal laccio,
come un uccello dalle mani del cacciatore.

Il pigro e la formica

Và dalla formica, o pigro,
guarda le sue abitudini e diventa saggio.
Essa non ha né capo,
né sorvegliante, né padrone,
eppure d'estate si provvede il vitto,
al tempo della mietitura accumula il cibo.
Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire?
Quando ti scuoterai dal sonno?
10 Un pò dormire, un pò sonnecchiare,
un pò incrociare le braccia per riposare
11 e intanto giunge a te la miseria, come un vagabondo,
e l'indigenza, come un mendicante.

Lo stolto

12 Il perverso, uomo iniquo,
va con la bocca distorta,
13 ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi
e fa cenni con le dita.
14 Cova propositi malvagi nel cuore,
in ogni tempo suscita liti.
15 Per questo improvvisa verrà la sua rovina,
in un attimo crollerà senza rimedio.

I sette abomini

16 Sei cose odia il Signore,
anzi sette gli sono in abominio:
17 occhi alteri, lingua bugiarda,
mani che versano sangue innocente,
18 cuore che trama iniqui progetti,
piedi che corrono rapidi verso il male,
19 falso testimone che diffonde menzogne
e chi provoca litigi tra fratelli.

Ripresa del discorso paterno

20 Figlio mio, osserva il comando di tuo padre,
non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
21 Fissali sempre nel tuo cuore,
appendili al collo.
22 Quando cammini ti guideranno,
quando riposi veglieranno su di te,
quando ti desti ti parleranno;
23 poiché il comando è una lampada
e l'insegnamento una luce
e un sentiero di vita le correzioni della disciplina,
24 per preservarti dalla donna altrui,
dalle lusinghe di una straniera.
25 Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza;
non lasciarti adescare dai suoi sguardi,
26 perché, se la prostituta cerca un pezzo di pane,
la maritata mira a una vita preziosa.
27 Si può portare il fuoco sul petto
senza bruciarsi le vesti
28 o camminare sulla brace
senza scottarsi i piedi?
29 Così chi si accosta alla donna altrui,
chi la tocca, non resterà impunito.
30 Non si disapprova un ladro, se ruba
per soddisfare l'appetito quando ha fame;
31 eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte,
consegnare tutti i beni della sua casa.
32 Ma l'adultero è privo di senno;
solo chi vuole rovinare se stesso agisce così.
33 Incontrerà percosse e disonore,
la sua vergogna non sarà cancellata,
34 poiché la gelosia accende lo sdegno del marito,
che non avrà pietà nel giorno della vendetta;
35 non vorrà accettare alcun compenso,
rifiuterà ogni dono, anche se grande.

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