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Genesi 8-11 La Nuova Diodati (LND)

Poi DIO si ricordò di Noè, di tutti gli esseri viventi e di tutto il bestiame che era con lui nell'orca; e DIO fece passare un vento sulla terra, e le acque si abbassarono.

Le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e la pioggia dal cielo cessò.

E le acque andarono del continuo ritirandosi dalla terra; e alla fine di centocinquanta giorni erano diminuite.

Nel settimo mese, il diciassettesimo giorno del mese, l'arca si fermò sulle montagne di Ararat.

E le acque andarono diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti.

Così, in capo a quaranta giorni, avvenne che Noè aperse la finestra che aveva fatto nell'arca,

e mandò fuori il corvo, che continuò ad andare avanti e indietro, finché le acque furono asciugate sulla terra.

Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.

Ma la colomba non trovò dove posare la pianta del suo piede, e tornò a lui nell'arca, perché c'erano ancora acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese e la trasse a sé nell'arca.

10 Aspettò così altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell'arca.

11 E la colomba tornò a lui verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia d'ulivo strappata di fresco; cosi Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra.

12 Allora aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non ritornò piú da lui.

13 Nell'anno seicentouno di Noè, nel primo mese, nel primo giorno del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l'arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta.

14 Così nel secondo mese nel ventisettesimo giorno del mese, la terra era asciutta.

15 Allora DIO parlò a Noè, dicendo:

16 «Esci dall'arca tu, tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te.

17 Fa' uscire con te tutti gli animali che sono con te, di ogni carne: uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché crescano grandemente sulla terra, e siano fecondi e si moltiplichino sulla terra».

18 Così Noè usci con i suoi figli, con sua moglie e con le mogli dei suoi figli.

19 Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quello che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall'arca.

20 Allora Noè edificò un altare all'Eterno, e prese di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli puri e offrì olocausti sull'altare.

21 E l'Eterno sentì un odore soave; così l'Eterno disse in cuor suo: «Io non maledirò piú la terra a motivo dell'uomo, perché i disegni del cuore dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto.

22 Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno mai».

Poi DIO benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite la terra.

La paura di voi e il terrore di voi sarà su tutti gli animali della terra, su tutti gli uccelli del cielo, su tutto quello che si muove sulla terra; e su tutti i pesci del mare. Essi sono dati in vostro potere.

Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte queste cose; vi do anche l'erba verde;

ma non mangerete carne con la sua vita, cioè il suo sangue.

Io chiederò certamente conto del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale e all'uomo. Chiederò conto della vita dell'uomo alla mano di ogni fratello dell'uomo.

Chiunque spargerà il sangue di un uomo, il suo sangue sarà sparso per mezzo di un uomo, perché DIO ha fatto l'uomo a sua immagine.

Voi dunque siate fruttiferi e moltiplicatevi; crescete grandemente sulla terra e moltiplicate in essa».

Poi DIO parlò a Noè e ai suoi figli con lui, dicendo:

«Quanto a me, ecco io stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo di voi,

10 e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame e tutti gli animali della terra con voi, da tutti quelli che sono usciti dall'arca a tutti gli animali della terra.

11 Io stabilisco il mio patto con voi: nessuna carne sarà piú sterminata dalle acque del diluvio, e non ci sarà piú diluvio per distruggere la terra».

12 Poi DIO disse: «Questo è il segno del patto che io faccio tra me e voi, e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni future.

13 Io pongo il mio arcobaleno nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra.

14 E avverrà che, quando farò venire delle nuvole sulla terra, l'arco apparirà nelle nuvole;

15 e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi ed ogni essere vivente di ogni carne, e le acque non diventeranno piú un diluvio per distruggere ogni carne.

16 L'arco dunque sarà nelle nuvole e io lo guarderò per ricordarmi del patto eterno fra DIO e ogni essere vivente di qualunque carne che è sulla terra».

17 E DIO disse a Noè: «Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra».

18 Ora figli di Noè che uscirono dall'arca furono: Sem, Cam e Jafet; e Cam è il padre di Canaan.

19 Questi sono i tre figli di Noè, e da loro fu popolata tutta la terra.

20 Poi Noè, che era agricoltore, cominciò a piantare una vigna;

21 e bevve del vino e si ubriacò, e si scoperse in mezzo alla sua tenda.

22 E Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre e andò a dirlo ai suoi due fratelli di fuori.

23 Ma Sem e Jafet presero un mantello, se lo misero sulle loro spalle e, camminando all'indietro coprirono la nudità del loro padre; e, siccome avevano le loro facce rivolte dalla parte opposta, non videro la nudità del loro padre.

24 Quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli aveva fatto il figlio minore, e disse:

25 «Maledetto sia Canaan! Egli sia il servo dei servi dei suoi fratelli!».

26 Poi disse: «Benedetto sia l'Eterno, il DIO di Sem, e sia Canaan suo servo.

27 DIO ingrandisca Jafet e dimori nelle tende di Sem e sia Canaan suo servo!».

28 Dopo il diluvio, Noè visse trecentocinquant'anni.

29 Così tutto il tempo che Noè visse fu di novecentocinquant'anni; poi morì.

10 Questa è la discendenza dei figli di Noè: Sam, Cam e Jafet; dopo il diluvio a loro nacquero dei figli.

I figli di Jafet furono: Gomer, Magog, Madai, Javan, Tubal, Mescek e Tiras.

I figli di Gomer: Ashkenaz, Rifath e Togarmah.

I figli di Javan: Elisham, Tarshish, Kittim e Dodanim.

Da essi vennero i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni.

I figli di Cam furono: Kush, Mitsraim, Put e Canaan.

I figli di Kush: Seba, Havilah, Sabtah, Raamah e Sabtekah; e i figli di Raamah: Sceba e Dedan.

Kush generò Nimrod, che cominciò a essere un uomo potente sulla terra.

Egli fu un potente cacciatore davanti all'Eterno; perciò si dice: «Come Nimrod, il potente cacciatore davanti all'Eterno».

10 E l'inizio del suo regno fu Babel, Erek, Akkad e Kalmeh nel paese di Scinar.

11 Da quel paese andò in Assiria e costruì Ninive, Rehoboth-Ir e Kalah;

12 fra Ninive e Kalah costruì Resen (che è la grande città).

13 Mitsraim generò i Ludim, gli Ananim, i Lehabim, i Nuftuhim,

14 i Pathrusim, i Casluhim (da cui uscirono i Filistei) e i Caftorim.

15 Canaan generò Sidon, suo primogenito, e Het,

16 e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei,

17 gli Hivvei, gli Archei, i Sinei,

18 gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamathei. Poi le famiglie dei Cananei si dispersero.

19 E i confini dei Cananei andarono da Sidon, in direzione di Gherar, fino a Gaza; e in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Tseboim, fino a Lesha.

20 Questi sono i figli di Cam, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, nelle loro nazioni.

21 Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber e fratello di Jafet, il maggiore, nacquero dei figli.

22 I figli di Sem furono: Elam, Assur, Arpakshad, Lud e Aram.

23 I figli di Aram: Uz, Hul, Ghether e Mash.

24 Arpakshad generò Scelah, e Scelah generò Eber.

25 Ad Eber nacquero due figli; il nome dell'uno fu Peleg, perché ai suoi giorni la terra fu divisa, e il nome di suo fratello fu Joktan.

26 Joktan generò Almodad, Scelef, Hatsarmaveth, Jerah,

27 Hadoram, Uzal, Diklah,

28 Obal, Abimael, Sceba,

29 Ofir, Havilah e Jobab. Tutti questi furono figli di Joktan.

30 E la loro dimora fu la montagna orientale, da Mesha, fin verso Sefar.

31 Questi sono i figli di Sem, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, secondo le loro nazioni.

32 Queste sono le famiglie dei figli di Noè, secondo le loro generazioni nelle loro nazioni; e da essi uscirono le nazioni che si sparsero per la terra dopo il diluvio.

11 Ora tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.

E avvenne che, mentre si spostavano verso sud, essi trovarono una pianura nel paese di Scinar, e vi si stabilirono.

E si dissero l'un l'altro: «Orsù, facciamo dei mattoni e cuociamoli col fuoco!». E usarono mattoni invece di pietre e bitume invece di malta.

E dissero: «Orsù, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo, e facciamoci un nome, per non essere dispersi sulla faccia di tutta la terra».

Ma l'Eterno discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.

E l'Eterno disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti la medesima lingua; e questo è quanto essi hanno cominciato a fare; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare.

Orsú, scendiamo laggiú e confondiamo la loro lingua, affinché l'uno non comprenda piú il parlare dell'altro».

Così l'Eterno li disperse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di costruire la città.

Perciò a questa fu dato il nome di Babele, perché l'Eterno colà confuse la lingua di tutta la terra, e di là l'Eterno li disperse sulla faccia di tutta la terra.

10 Questa è la discendenza di Sem. Sem, all'età di cent'anni generò Arpakshad, due anni dopo il diluvio.

11 Dopo aver generato Arpakshad, Sem visse cinquecento anni e generò figli e figlie.

12 Arpakshad visse trentacinque anni e generò Scelah.

13 Dopo aver generato Scelah, Arpakshad visse quattrocentotre anni e generò figli e figlie.

14 Scelah visse trent'anni e generò Eber.

15 Dopo aver generato Eber, Scelah visse quattrocentotre anni e generò figli e figlie.

16 Eber visse trentaquattro anni e generò Peleg.

17 Dopo aver generato Peleg, Eber visse quattrocentotrent'anni e generò figli e figlie.

18 Peleg visse trent'anni e generò Reu.

19 Dopo aver generato Reu, Peleg visse duecentonove anni e generò figli e figlie.

20 Reu visse trentadue anni e generò Serug.

21 Dopo aver generato Serug, Reu visse duecentosette anni e generò figli e figlie.

22 Serug visse trent'anni e generò Nahor;

23 dopo aver generato Nahor, Serug visse duecento anni e generò figli e figlie.

24 Nahor visse ventinove anni e generò Terah;

25 dopo aver generato Terah, Nahor visse centodiciannove anni e generò figli e figlie.

26 Terah visse settant'anni e generò Abramo, Nahor e Haran.

27 Questa è la discendenza di Terah. Terah generò Abramo, Nahor e Haran; e Haran generò Lot.

28 Haran morì alla presenza di Terah suo padre, nel suo paese nativo, in Ur dei Caldei.

29 E Abramo e Nahor si presero delle mogli; il nome della moglie di Abramo era Sarai, e il nome della moglie di Nahor, Milkah, figlia di Haran, padre di Milkah e padre di Iskah.

30 Ma Sarai era sterile, non aveva figli.

31 Poi Terah prese suo figlio Abramo e Lot, figlio di Haran, cioè il figlio di suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abramo suo figlio, e uscirono insieme da Ur dei Caldei per andare nel paese di Canaan; ma giunti a Haran, vi si stabilirono.

32 E il tempo che Terah visse fu di duecentocinque anni; poi Terah morì in Haran.

La Nuova Diodati (LND)

Copyright © 1991 by La Buona Novella s.c.r.l.

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