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Geremia 3Nuova Riveduta 1994 (NR1994)

Il Signore dice: «Se un uomo ripudia sua moglie
e questa se ne va via e si sposa con un altro,
quell'uomo torna forse ancora da lei?
Il paese stesso non ne sarebbe forse tutto profanato?
E tu, che ti sei prostituita con molti amanti,
ritorneresti da me?» dice il Signore.

«Alza gli occhi verso le alture, e guarda.
Dov'è che non ti sei prostituita?
Tu sedevi per le vie ad aspettare i passanti, come fa l'Arabo nel deserto,
e hai contaminato il paese con le tue prostituzioni e con le tue malvagità.

Perciò le grandi piogge sono state trattenute
e non c'è stata pioggia di primavera;
ma tu hai avuto una fronte da prostituta
e non hai voluto vergognarti.

Mi hai appena gridato: “Padre mio,
tu sei stato l'amico della mia giovinezza!

Egli sarà forse adirato per sempre?
Serberà forse la sua ira sino alla fine?”
Ecco, tu parli cosí, ma intanto commetti tutto il male che puoi!»

Esortazione al ravvedimento

Il Signore mi disse al tempo del re *Giosia: «Hai visto ciò che l'infedele *Israele ha fatto? È andata sopra ogni alto monte e sotto ogni albero verdeggiante, e là s'è prostituita. Io dicevo: Dopo che avrà fatto tutte queste cose, tornerà a me; ma non è ritornata; e sua sorella, la perfida *Giuda, l'ha visto. Benché io avessi ripudiato l'infedele Israele a causa di tutti i suoi adulteri e le avessi dato la sua lettera di divorzio, ho visto che sua sorella, la perfida Giuda, non ha avuto alcun timore, ed è andata a prostituirsi anche lei. Con il rumore delle sue prostituzioni Israele ha contaminato il paese; ha commesso adulterio con la pietra e con il legno; 10 nonostante tutto questo, la sua perfida sorella non è tornata da me con tutto il suo cuore, ma con finzione», dice il Signore.

11 Il Signore mi disse: «L'infedele Israele si è mostrata piú giusta
della perfida Giuda.

12 Va', proclama queste parole verso il settentrione, e di':
“Torna, o infedele Israele”, dice il Signore;
“io non vi mostrerò un viso
accigliato,
poiché io sono misericordioso”, dice il Signore,
“e non serbo l'ira per sempre.

13 Soltanto riconosci la tua *iniquità:
tu sei stata infedele al Signore, al tuo Dio,
sei andata di qua e di là con gli stranieri,
sotto ogni albero verdeggiante,
e non hai dato ascolto alla mia voce”», dice il Signore.

14 «Tornate, o figli traviati», dice il Signore,
«poiché io sono il vostro Signore;
vi prenderò, uno da una città, due da una famiglia,
e vi ricondurrò a *Sion;

15 vi darò dei pastori secondo il mio cuore,
che vi pasceranno con conoscenza e intelligenza.

16 Quando sarete moltiplicati e avrete fruttato nel paese,
allora», dice il Signore,
«non si dirà piú: “L'*arca del patto del Signore!”
Non vi si penserà piú,
non la si menzionerà piú, non la si rimpiangerà piú,
non se ne farà un'altra.

17 Allora *Gerusalemme sarà chiamata il trono del Signore;
tutte le nazioni si raduneranno a Gerusalemme nel nome del Signore,
e non cammineranno piú secondo la caparbietà del loro cuore malvagio.

18 In quei giorni,
la casa di Giuda camminerà con la casa d'Israele;
verranno assieme dal paese del settentrione
al paese che io diedi in eredità ai vostri padri.

19 Io avevo detto: “Quale posto ti darò tra i miei figli?
Che paese delizioso ti darò?
La piú bella eredità delle nazioni!”
Avevo detto: “Tu mi chiamerai: `Padre mio!´
E non smetterai di seguirmi”.

20 Ma proprio come una donna è infedele al suo amante,
cosí voi mi siete stati infedeli, o casa d'Israele!»
dice il Signore.

21 Una voce si è fatta udire sulle alture;
sono i pianti, le suppliche dei figli d'Israele,
perché hanno pervertito la loro via,
hanno dimenticato il Signore, il loro Dio.

22 «Tornate, figli traviati,
io vi guarirò dei vostri traviamenti!»
«Eccoci, noi veniamo da te,
perché tu sei il Signore, il nostro Dio.

23 Certo, è vano il soccorso che si aspetta dalle alture,
dalle feste strepitose sui monti;
Certo, nel Signore, nel nostro Dio, sta la salvezza d'Israele.

24 La vergogna ha divorato il prodotto della fatica dei nostri padri,
sin dalla nostra giovinezza:
le loro pecore e i loro buoi, i loro figli e le loro figlie.

25 Noi abbiamo la nostra vergogna come giaciglio
e la nostra infamia come coperta,
poiché abbiamo peccato contro il Signore, il nostro Dio:
noi e i nostri padri, dalla nostra infanzia sino a questo giorno;
non abbiamo dato ascolto alla voce del Signore, il nostro Dio.

Nuova Riveduta 1994 (NR1994)

Copyright © 1994 by Geneva Bible Society

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